Amor che tutto muove


racconti brevi amore che tutto muove

Guardava il flusso formato da notizie, immagini, video e gif animate. Quel social network utilizzato, in principio, per passare del tempo tra un rendering e un download, sarebbe diventato strumento fondamentale per il suo lavoro. Ma questa è un’altra storia. La storia che voglio raccontarti parla d’amore, non dell’internet.

Ma tutto è iniziato proprio da quel flusso. Da un commento e un like su uno status che parlava del ti amo e di quanto parlasse troppo. Una vecchia amica, aveva palesato un disagio comune. Parlando in chat, per tutta la sera, era saltato fuori che a Valentina mancava Roma, città nella quale aveva studiato. A Marco sembrò una buona occasione per rivederla. A volte la felicità è dietro l’angolo, ma non riusciamo a vederla.

Organizzare un weekend a Roma è semplice. Se poi c’è la voglia di passare del tempo tra amici, a ricordare eventi passati, sorseggiando un Negroni, lo è ancor di più.

B&B prenotato, biglietto acquistato online, e valigia pronta: un paio di mutande, un paio di calzini non spaiati, un jeans di ricambio e un maglione in caso faccia freddo. Tutto era pronto.

Arrivato a Roma, Marco cercò di contattare Valentina. Ma il cellulare di lei, risultava sempre irraggiungibile.

Marco rimase un giorno intero ad aspettare. Decise, quindi, di tornare alla sua vita, tra un aggiornamento di stato e una partita a Street Fighters. Così per anni.

Un giorno ricevette una mail. Era da parte di Valentina. Raccontava di un treno mai preso, di un pazzo che l’aveva investita sotto casa. Di un anno di operazioni, di una lesione alla spina dorsale, e di una rabbia dentro indescrivibile, nei confronti di un pirata, senza volto né coscienza.

Marco restò basito. Era furioso. Ne aveva lette e sentite tante su incidenti stradali e sulla scarsa capacità da parte del cittadino medio di denunciare. Ne aveva abbastanza.

Prese la penna e iniziò a scrivere. Scrisse talmente tanto che alla quarta Bic, decise di continuare alla tastiera del suo computer. Una vecchia Logitech consumata dalle numerose ore passate a giocare e dalle notti insonni, tra sigarette e birra. Denunciò un sistema malato, esortando la gente a ribellarsi, a (ri)cominciare a pensare.

L’amore per un’amica, non il pulsante desiderio di un coito, non la voglia di sbatterla come in un porno anni ’80. Piuttosto, l’improvviso e irrefrenabile istinto di proteggerla. Di volerla sempre al proprio fianco.

Passò un altro anno. Marco era diventato un giornalista d’inchiesta, per un importante quotidiano. Valentina, si era trasferita da lui e, insieme, stavano costruendo qualcosa di meraviglioso: il loro futuro.

Un futuro senz’altro difficile, molti direbbero in carrozzina, ma l’amore – amici miei – è la più grande delle verità e l’unica forza, che tutto muove.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...