Addizioni nostalgiche


Sai dirmi come si fa a dissimulare
l’impaccio d’un fiato corto,
nella gabbia della mente solita?
Così solitamente solitaria?

Siamo diventati questo solido dileguarci
in ombre e finzioni, copie tristi
dell’altrove del nostro senso.

Sai dirmi cos’è quest’incertezza
che ci pervade e fracassa nelle mattine
scialbe a ridosso d’un plenilunio,
e del calore che non c’è?

Cos’è che sai dirmi di questo
mantra invernale, a discapito della
regione che ci è nota,
cosa sai dirmi della sua zona morta?

E dell’apatia che ci devasta?

una rosa intrisa di nostalgia, distesa su un divano

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